Anomalie e soluzioni circa l'acqua di piscina

I rimedi ai più comuni agli inconvenienti dell’acqua di piscina, come: acqua verde o torbida, presenza di alghe, forte odore di cloro, pareti scivolose, liner macchiato, acqua colorata o non cristallina, formazioni di calcio, macchie di ruggine, irritazione agli occhi, valore del pH instabile ed altro ancora che vorrete segnalarci per ottenere una immediata risposta.

Pastiglie di coro a lenta solubilità

Moli inconvenienti sono comunque riconducibili ad una scarsa disinfezione per dosaggi insufficienti o per scarsa qualità dei prodotti usati (prodotti cinesi) o ad un scarso filtraggio (poche le ore di filtrazione, sabbia vecchia, impianto sottodimensionato). Atre volte il  problema nasce da  valori di pH errati o dalla presenza di metalli o gas sciolti in acqua.

Elenco dei più comuni inconvenienti riguardanti l'acqua di piscina

Si riporta un elenco dei diversi problemi e inconvenienti che si incontrano nella gestione della piscina; una sorta di FAQ ovvero le Frequently Asked Questions, chiaramente con le rispettive soluzioni.

Pareti scivolose

Acqua torbida o verdastra

Forte odore di cloro

L’acqua si colora al primo trattamento con cloro

Acqua non cristallina con pulviscolo in sospensione

Presenza di alghe con depositi o filamenti di colore verde, marrone o rosa

La parte sott’acqua della scaletta è diventata di colore giallo

La scaletta è macchiata da punti neri

Il liner presenta delle macchie di colore scuro

Precipitazioni di calcio

Macchie di ruggine

Valore del pH instabile

Irritazione agli occhi

Presenza di schiuma in piscina

Pareti scivolose

Le pareti scivolose sono causate da microrganismi che si attaccano alle superfici. È facile eliminarli con una normale clorazione d'urto:

  1. Pulire i filtri se sono sporchi.
  2. Riportare il pH a valori compresi tra 7,2 e 7,6.
  3. Effettuare il trattamento d’urto con cloro
  4. Lasciare i filtri in funzione per 24 ore.
  5. Attendere che il valore del cloro attivo libero si sia abbassato prima di farsi il bagno (non superiore a 1,00 ppm).

Acqua torbida o verdastra

È sempre causata da una scarsa disinfezione dell’acqua.  Il problema si risolve con una clorazione d’urto:

  1. Pulire i filtri se sono sporchi.
  2. Riportare il pH a valori compresi tra 7,2 e 7,6.
  3. Effettuare il trattamento d’urto con cloro
  4. Lasciare i filtri in funzione per 24 ore.
  5. Attendere che il valore del cloro attivo libero si sia abbassato prima di farsi il bagno (non superiore a 1,00 ppm).

Forte odore di cloro

Contrariamente  a quanto si può pensare, l’odore di cloro non è causato da un eccesso ma ad una carenza del cloro stesso. L’odore forte di cloro è dovuto alle clorammine non completamente degradate perché ci troviamo al di sotto del Break Point (Punto di Rottura), al di sopra del quale questo fenomeno si annulla.
In questo caso è indispensabile un controllo del pH (correggerlo se necessario), una superclorazione (clorazione d'urto) per superare il Break-Point e mantenere in seguito i livelli del cloro attivo libero intorno ai valori 0,6 ÷ 1,00 ppm:

  1. Pulire i filtri se sono sporchi.
  2. Riportare il pH a valori compresi tra 7,2 e 7,6.
  3. Effettuare il trattamento d’urto con cloro
  4. Lasciare i filtri in funzione per 24 ore.
  5. Attendere che il valore del cloro attivo libero si sia abbassato prima di farsi il bagno (non superiore a 1,00 ppm).
  6. Verificare, di tanto in tanto, che il valore del cloro attivo combinato sia inferiore a 1 ppm. <<Torno su

L’acqua si colora al primo trattamento con cloro

La colorazione dell’acqua è dovuta spesso a minerali disciolti; il problema si risolve utilizzando appositi prodotti, da aggiungere in piscina che sequestrano questi  minerali. Anche con una clorazione d'urto si può risolvere il problema, ma in alcuni casi non funziona.<<Torno su

Acqua non cristallina con pulviscolo in sospensione

Se l’acqua non è inquinata, ovvero non c’è forte odore di cloro e il cloro attivo libero si trova tra valori di 0,6 e 1,00 ppm, allora il problema  è dato dalla scarsa capacità di filtrazione dell’impianto, oppure dalle caratteristiche fisiche dell'acqua.  Il problema si risolve utilizzando un flocculante, cioè una sostanza capace di raggrumare le particelle in sospensione più piccole, per far si che vengano trattenute dal filtro.  I flocculanti si trovano normalmente in commercio, anche come prodotti specifici per piscine. <<Torno su

Presenza di alghe con depositi o filamenti di colore verde, marrone o rosa

La presenza di alghe è indice di insufficiente disinfezione dell’acqua. Va controllata la quantità di cloro attivo libero che deve sempre trovarsi  tra 0,6 e 1,00 ppm. Anche il pH è importante e deve avere valori compresi tra 7,2 e 7,6. Il problema si risolve mantenendo il cloro libero e il pH ai valori sopra indicati.  Esistono in commercio alghicidi capaci di tenere a freno il proliferare di alghe; va però detto che senza una giusta disinfezione dell’acqua, l’alghicida è del tutto inutile. Per casi estremi una clorazione d'urto riporta la situazione a posto. <<Torno su

La parte sott’acqua della scaletta è diventata di colore giallo

Il colore giallo sulle superfici metalliche della scaletta è dato spesso ad un deposito di calcare. Per risolvere il problema bisogna mantenere il  pH dell’acqua a valori compresi  tra 7,2 e 7,6. Se dopo alcune settimane il fenomeno persiste, occorre tirar fuori la scaletta e pulirla con una soluzione composta dal 30% di acido cloridricoe dal 70% d'acqua (indossare occhiali e guanti). <<Torno su

La scaletta è macchiata da punti  neri

Una possibile causa di questo problema è il pH dell’acqua troppo basso, oppure uno dei prodotti di disinfezione è stato versato sulla scaletta senza essere stato preventivamente sciolto o diluito. Dunque controllare che il valore del pH sia compreso tra 7,2 e 7,6 e fare sempre attenzione quando si versano i prodotti chimici in piscina. <<Torno su

Il liner presenta delle macchie di coloro scuro

La presenza di macchie sul rivestimento in PVC, è di solito causato da scarsa clorazione, pertanto si consiglia di effettuare una clorazione d’urto. <<Torno su

Precipitazioni di calcio

La formazione di depositi di calcio in vasca, sulle tubazioni o sugli accessori, è dovuto spesso ad un eccesso di calcio sciolto in acqua (eccessiva durezza), e ad un valore di pH troppo alto. L’inconveniente si risolve abbassando il pH ai giusti valori (7,2 ÷ 7,6); se ciò non bastasse allora si usa un prodotto specifico anticalcare. <<Torno su

Macchie di ruggine

Le macchie di ruggine possono presentarsi per due specifici cause: una è la scarsa qualità delle leghe con cui sono stati costruiti i vari accessori (viti, bulloni o parti intere); e qui il rimedio consiste nella sostituzione delle parti arrugginite con altre di migliore qualità (plastica o inox). Se però al presenza di ruggine è estesa alla maggior parte degli accessori anche di buona qualità, allora è probabile che ci sino caratteristiche tali dell'acqua, da renderla molto aggressiva nei confronti dei metalli. In questo caso va controllato e corretto il pH (7,2 ÷ 7,6), l’alcalinità che non deve essere inferiore ai 125 ppm e la durezza che deve essere compresa tra i 30 e 40 °f, (gradi francesi: un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio (CaCO3) per litro di acqua).
Però è possibile, che anche con questi parametri corretti non si risolva il problema. In tali casi è bene effettuare una analisi chimica, per poter individuare con esattezza il problema e quindi intervenire con efficacia. <<Torno su

Valore del pH instabile

Si può diminuire l’instabilità del pH regolando opportunamente la quantità dei carbonati e bicarbonati. Il valore da tenere presente è il TAC (Titolo Alcalimetro Completo) che può essere misurato in gradi francesi (°f). Un buon TAC dovrebbe assumere valori tra gli 8°f e i 15 °f. Esistono prodotti specifici per correggere questo parametro. <<Torno su

Irritazione agli occhi

Bagnandosi si accusa irritazione agli occhi e probabilmente anche odore di cloro; ciò è dovuto alla presenza di clorammine. L’inconveniente si risolve regolando il pH tra 7,2 e 7,6 ed effettuando una clorazione d’urto nella quantità di 15gr per ogni metro cubo di acqua. <<Torno su

Presenza di schiuma in piscina

L’inconveniente della schiuma in vasca è spesso causato dall’uso di uno svernante o di un alghicida di scarsa qualità. Il problema si risolve di solito spontaneamente dopo qualche giorno. Chiaramente i prodotti causa della schiuma vanno sostituiti con altri di migliore qualità. <<Torno su

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